Vuoi che la tua abbronzatura duri a lungo?

Durante l’estate il sole ci ha donato molteplici benefici. Ha innalzato il livello di serotonina, migliorando il nostro umore; ha attivato la vitamina D fortificando le nostra ossa e migliorando il loro metabolismo; ci ha regalato un bel colorito dorato. A Settembre, le città sono piene di persone con un bel colorito e tutti vogliono mantenere la loro abbronzatura il più a lungo possibile. Tutti cercano consigli in merito, provano di tutto ma spesso la loro pelle appare opaca e screpolata perchè non hanno il coraggio di agire secondo le necessità fisiologiche della pelle.

Facciamo un passo indietro e vediamo cosa è successo alla nostra pelle mentre era esposta al sole.

Il Sole sulla pelle

Il sole emette svariati tipi di radiazioni ma, a noi, interessa focalizzare l’attenzione solo sui raggi Infrarossi e sui raggi UV A e B.

I raggi infrarossi (IR) sono i responsabili dell’innalzamento della temperatura, scaldano la terra e scaldano il nostro corpo. In estate ci scaldano moltissimo e il nostro corpo, per difendersi, attiva il processo fisiologico della sudorazione. Tramite il sudore il corpo cerca di regolare la sua temperatura interna bagnando copiosamente la pelle con l’unico obiettivo di rinfrescarla. Evaporare acqua induce però una significativa disidratazione superficiale e profonda e la pelle appare “avvizzita” come la buccia di una mela vecchia e impoverisce la nostra indispensabile scorta di sali minerali. Quindi, in estate, è molto importante bere molta acqua, alternarla con golose centrifughe di frutta e verdura e integrare l’alimentazione con un giusto apporto di sali minerali, soprattutto Potassio e Magnesio. In questo modo la nostra pelle rimane bella turgida e distesa.

I raggi UV che arrivano sulla terra sono gli A e i B, ma come agiscono sulla nostra pelle?

Raggi UV-A: sono radiazioni solari che penetrano in profondità fino al derma, danneggiando le fibre elastiche (Elastina) e le strutture di sostegno (Collagene e Acido ialuronico). Passando attraverso l’epidermide ossidano la melanina già presente nella pelle, colorandola e aumentano lo spessore dello strato corneo e la produzione di acido urocanico. Quindi questa gamma di raggi solari lesiona gli strati profondi della pelle attivando l’invecchiamento precoce da photoaging e determina l’ispessimento dello strato corneo che serve come barriera difensiva.

Raggi UV-B: sono radiazioni “eritematogene” (attivano la reazione difensiva chiamata eritema) e sono responsabili della produzione di Melanina, il pigmento colorato che serve alla nostra pelle per proteggersi dai raggi solari, quella che, comunemente, chiamiamo Abbronzatura. La melanina è prodotta nello strato inferiore dell’epidermide e lentamente risale verso lo strato corneo, quello più esterno, impiegando circa 28 giorni.

Riassumendo: la nostra pelle adesso è abbronzata ma, sicuramente, è un pò ispessita e disidratata.

Come possiamo prolungare l’abbronzatura mantenendo la pelle morbida, idratata e vellutata?

La prima cosa da fare, al rientro dalle ferie, è uno Scrub su tutto il corpo. Lo Scrub? molti inorridiscono e temono che la loro abbronzatura possa sparire…niente di più falso!

Lo Scrub è un prodotto cremoso o oleoso che contiene micro-granuli atti a rimuovere fisicamente lo strato superficiale della pelle, quello che si è ispessito al sole per difenderla. I piccoli granelli presenti in questo prodotto possono essere di origine vegetale, ad esempio polvere di noccioli di Andiroba o di Jojoba, oppure possono essere fini cristalli di sale arricchito con minerali o alghe o possono essere di origine sintetica quali le microsfere di polietilene, oggi sempre meno usate perché poco ecologiche. L’azione dello scrub può essere più o meno intensa in base all’energia che si applica nel massaggiare il prodotto sulla pelle, quindi, prodotti ottimi per schiena, braccia, addome e gambe dove la pelle tende ad ispessirsi più facilmente. Per il viso, invece, se si vuole utilizzare questo esfoliante, è bene sceglierlo in formulazione cremosa con Burro di Karitè e oli nobili quali Oliva, Argan o Girasole per evitare di creare micro-traumi o rossori durante la fase del massaggio del prodotto sulla pelle.

Lo Scrub quindi non rimuove l’abbronzatura ma, eliminando le cellule cornee morte, rende il colorito più uniforme e luminoso. Dopo aver effettuato questa fase preparatoria è indispensabile applicare su tutto la pelle un buon Latte Corpo ad effetto idratante, ricco di oli e burri naturali, che si assorba rapidamente e lasci una piacevole sensazione vellutata.

La routine perfetta

La routine perfetta per prolungare, nel tempo, l’abbronzatura è molto semplice: un buono scrub corpo una volta la settimana e un Latte Corpo idratante tutti i giorni dopo la doccia. È veramente semplice e facile. Un ultimo consiglio: sostituire il gel doccia, spesso troppo aggressivo, con un Latte Detergente senza tensioattivi da utilizzare per lavare la pelle può aiutare a proteggere la nostra pelle e a mantenerla bella, compatta, morbida e luminosa.

 

 


Manuela Blandino

Vive a Milano. Collabora con Laboratori di Ricerca e Sviluppo nell’ambito della cosmesi e del make up, soprattutto ad indirizzo biologico, green ed ecosostenibile. Docente di materie scientifiche presso una rinomata scuola di Osteopatia a Milano. Si occupa di formazione scientifica e di sperimentazione. Scrive articoli di cosmetologia su varie riviste quali Salute & Natura, Globo, MW e Playboy.

Articoli correlati