Il Sole in Montagna

Vivere la montagna d’inverno è divertente; sono iniziate le “settimane bianche”. Finalmente le piste sono innevate, tutti praticano gli sport invernali, dallo sci allo snowboard, al pattinaggio, al relax, in un ambiente sereno e spensierato. Di giorno siamo tutti fuori all’aria aperta, il sole illumina le giornate, il cielo è terso e di un blu intenso e desideriamo esporci al sole per ritrovare l’invidiabile abbronzatura estiva, almeno sul viso…

Il sole in montagna, però, nasconde alcune insidie che con semplici accorgimenti possiamo evitare.

In montagna, in inverno, sia che il cielo sia limpido o che sia coperto, le radiazioni solari ci colpiscono comunque e con intensità maggiore poiché lo spessore dell’atmosfera è più sottile che in pianura ed è molto meno inquinata, quindi mancano ulteriori filtri schermanti. Fa freddo, i capillari superficiali sono contratti per evitare dispersioni di calore, quindi non sentiamo la pelle calda come in estate e pensiamo che non ci siano problemi.

La neve è bianca quindi funziona come uno specchio e riflettendo i raggi solari ne amplifica la loro azione, quasi del 15% in più per ogni 1000 mt di altitudine.

QUALI SONO LE INSIDIE DEL SOLE?

Il Sole oltre ad emettere la luce visibile, colpisce la terra con altre radiazioni. Quello che sappiamo, per esperienza, è che il sole scalda; infatti, emette i raggi infrarossi che sono delle radiazioni calde in grado di scaldare la terra e quindi anche noi. Pensate in estate qual è la percezione di calore che rileviamo sulla nostra pelle. Il sole, però emette anche dei raggi con una energia che non siamo in grado di percepire immediatamente ma che sono potenzialmente dannosi se non ci proteggiamo a dovere. Questi raggi sono definiti ultravioletti (UV) e sono classificati in 3 diverse lunghezze d’onda.

  • I raggi UVC sono schermati dalla fascia dell’Ozono, uno strato gassoso distante 30 Km dalla terra e che ci protegge da queste radiazioni che sono dannose per gli esseri viventi.
  • I raggi UVB detti eritematogeni sono poco nocivi poiché si estinguono nell’epidermide; trasformano l’istidina in istamina predisponendoci al rischio di un eritema solare e stimolano la melanogenesi cioè l’abbronzatura.
  • Infine i raggi UVA sono ossidativi, cioè colorano la melanina presente nell’epidermide ma si estinguono nella porzione profonda della pelle (derma), lesionando irreversibilmente il collagene e le fibre elastiche e causando l’invecchiamento cutaneo precoce da photoaging.

COSA DOBBIAMO FARE?

L’elioterapia è una pratica medica importante poiché il sole attiva la Vitamina D indispensabile per fissare il calcio nelle ossa, procedura utile per prevenirne l’indebolimento. Inoltre il sole e la sua luce generano una immediata sensazione di benessere, migliorando l’umore e l’equilibrio psichico. Quindi sole si ma con prudenza!

Prima di esporci al sole, acquistiamo un buon prodotto specifico con alta protezione solare scegliendolo tra quelli che hanno nella loro composizione chimica filtri fisici quali l’ossido di Zinco (Zinc oxide) o il biossido di Titanio (Titanium Dioxide) che riflettono fisicamente i raggi UV come se fossimo dietro ad un muro ma permettono alla pelle di attivare, con i suoi tempi fisiologici, le sue difese naturali (abbronzatura). Inoltre, nella scelta di un prodotto spòare dobbiamo valutare qual è il nostro fototipo, cioè di quale colore è la nostra pelle. Il colore varia in base alla quantità ed alla qualità della melanina presente nella nostra cute, quindi per la pelle chiara e delicata serve un prodotto ad alta protezione; per la pelle ambrata e più resistente è sufficiente una media protezione.

Altro parametro da valutare è il Fattore di Protezione Solare o SPF; a questa sigla segue, sempre, un numero che indica, semplicemente, per quanto tempo il prodotto solare ci protegge dalla fastidiosa manifestazione cutanea conosciuta come “eritema solare” e non interferisce assolutamente con i tempi fisiologici di abbronzatura. È una falsa credenza pensare che un prodotto con SPF 50 non ci faccia abbronzare! Più il solare è “protettivo” più la nostra abbronzatura sarà uniforme, sicura e duratura. Eviteremo le scottature, le screpolature, il danneggiamento delle fibre elastiche e, soprattutto, la nostra pelle rimarrà bella e giovane più a lungo.

Durante la giornata il prodotto solare va riapplicato più volte perché la pelle evapora acqua in continuazione e la protezione dei filtri solari diminuisce. Sulle zone delicate della bocca e del contorno occhi è importante utilizzare prodotti ad alto livello di SPF perché sono zone prive di protezioni naturali e le prime che si rovinano ed invecchiano, togliendo al viso la sua bellezza e la sua luminosità.

La sera, poi, è indispensabile fare degli impacchi con una buona crema ad idratazione intensiva o a base di Aloe Vera gel e Acido ialuronico ingredienti utili per riequilibrare e lenire la pelle, proteggendola da screpolature e rossori. L’utilizzo di prodotti con alta protezione solare, è inoltre vivamente raccomandato dai medici per prevenire la comparsa di malattie gravi quali il melanoma. Pertanto, è fondamentale seguire queste semplici raccomandazioni prima di esporci alle radiazioni solari: si a tutti i benefici del sole, anche in montagna, ma solo in piena sicurezza!!


Manuela Blandino

Vive a Milano. Collabora con Laboratori di Ricerca e Sviluppo nell’ambito della cosmesi e del make up, soprattutto ad indirizzo biologico, green ed ecosostenibile. Docente di materie scientifiche presso una rinomata scuola di Osteopatia a Milano. Si occupa di formazione scientifica e di sperimentazione. Scrive articoli di cosmetologia su varie riviste quali Salute & Natura, Globo, MW e Playboy.

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